II Edizione · conclusa
Patanè
Santa Barbara · itinerario nella storia
Grazie a chi c’era.
La seconda edizione è andata in scena tra i vicoli di Santa Barbara. Rivivila con noi.
Itinerario nella storia
Patanè è la sagra della patata, organizzata a Santa Barbara di Caserta.

Un tuffo nel passato, a passo lento
L’idea di fondo è stata quella di non aggiungere nulla di nuovo, ma di ritrovare ciò che Santa Barbara ha già: i vicoli, i cortili, le case e le cantine, che per qualche giorno tornano a essere il posto dove si vive, si mangia e si racconta. Niente palchi invadenti né scenografie portate da fuori: il borgo è già il set, e la sua storia è già il programma.
Al centro della tavola c’è la patata, l’ingrediente più semplice e antico della cucina di una volta, quella delle nonne e dei giorni di festa. Il menu le ruota tutto intorno, tra ricette tramandate e sapori che sanno di casa, per assaggiare la storia invece di leggerla.
Poi ci sono le tradizioni di una volta. La Ciclostorica ‘La Tifatina’ è l’occasione per pedalare con calma, come si faceva allora, sulle strade e tra i paesaggi della Tifatina. Il viaggio tra le cantine porta invece sotto terra, nel fresco e nel silenzio dei luoghi dove si conservavano il vino e i racconti di famiglia.
In sintesi, Patanè è un viaggio nel tempo che si fa camminando, pedalando e sedendosi a tavola. Qui il recupero non è solo del luogo, ma anche dei gesti e dei sapori che lo hanno reso quello che è.
L’ultima edizione
[Testo da fornire] Com’è andata la II Edizione: i momenti, le persone, i luoghi.







Il borgo
Il borgo di Santa Barbara si trova in posizione baricentrica tra Mezzano e Garzano e si sviluppa quasi linearmente lungo il tracciato di via Tifatina, con due agglomerati urbani divisi dai grandi giardini di Palazzo Carafa e Palazzo Bellucci. Le prime tracce della chiesa di San Nicola di Bari risalgono al 1113, anno in cui fu menzionata nella bolla di Senne. Alla fine del XVI secolo, precisamente nel 1599, la chiesa venne rinnovata completamente con l’aggiunta delle cappelle laterali. In seguito all’aumento demografico del Settecento, si rese necessaria un’ulteriore modifica, che diede alla chiesa l’aspetto con cui la vediamo oggi: un’aula centrale di grandi dimensioni e, lateralmente, la cappella e l’oratorio della congrega.






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